
In breve: come organizzare 15 minuti di inglese al giorno?
- 3 minuti: una canzone, filastrocca o movimento con comandi semplici.
- 5 minuti: 4–6 parole usate nel gioco, non in un’interrogazione.
- 4 minuti: un breve libro illustrato, immagini o una storia semplice.
- 3 minuti: ripasso in una situazione quotidiana, per esempio vestirsi o cenare.
- Resta sullo stesso tema per diversi giorni, così le stesse frasi tornano in modo naturale.
Non trattare questi 15 minuti come una lezione governata dal cronometro. Se tuo figlio vuole restare più a lungo sul libro, continuate con il libro. La struttura serve a sostenere la regolarità, non a interrompere un buon momento di gioco.
Come iniziare a insegnare inglese a casa?
Il modo più semplice è partire da una routine breve e prevedibile e da parole collegate alle situazioni quotidiane. Non serve un «angolo dell’inglese» separato né una serie di libri di testo.
Il primo giorno scegli un tema piccolo, per esempio i colori. Cantate una breve canzone, mostra due o tre oggetti e nominali in inglese. Poi usa una frase durante una normale routine: «red socks», «blue cup», «green car».
All’inizio l’obiettivo non è quante parole il bambino memorizza. Conta di più se nel tempo capisce sempre più cose e inizia a usare spontaneamente espressioni familiari.
Se ti servono risorse semplici, scegli qualcosa tra le attività da stampare. Per i più piccoli possono funzionare anche disegni di animali da colorare: mentre colorano, nomina animale e colore in inglese, per esempio «a blue cat» o «a big dog».

Come dividere esattamente i 15 minuti?
Una struttura 3 + 5 + 4 + 3 funziona bene perché combina movimento, uso attivo delle parole, ascolto e breve ripasso.
Tempo | Che cosa fate | Esempio |
|---|---|---|
3 min | canzone o movimento | «Clap your hands», «Jump», «Turn around» |
5 min | parole nel gioco | cercare qualcosa di rosso, dare da mangiare all’orsacchiotto «apple» e «banana» |
4 min | libro illustrato o breve storia | nominare personaggi, colori e azioni nelle immagini |
3 min | ripasso in una routine quotidiana | «Shoes on», «Wash hands», «Good night» |
Lo stesso gruppo di parole può tornare per diversi giorni. Il bambino non ha bisogno di qualcosa di nuovo ogni giorno. Ripetere in un contesto diverso è spesso più utile che aggiungere un’altra lista.
Puoi anche distribuire i 15 minuti nella giornata: tre minuti al mattino, cinque dopo la scuola dell’infanzia o la scuola e qualche minuto prima di dormire. Conta più il contatto regolare con l’inglese che un unico blocco al tavolo.
Come cambiano i 15 minuti tra 4–5, 6–7 e 8–9 anni?
Puoi mantenere la stessa struttura generale cambiando il tipo di attività e le aspettative.
Età | Punto di partenza migliore | Che cosa può fare il bambino | Che cosa non pretendere |
|---|---|---|---|
4–5 anni | movimento, canzoni, oggetti reali | segue comandi, indica, ripete brevi espressioni | leggere liste di parole o stare seduto per tutti i 15 minuti |
6–7 anni | gioco più frasi brevi | risponde con una frase, abbina immagini e parole, ascolta una storia semplice | parlare senza errori o superare test di vocabolario a memoria |
8–9 anni | dialogo, lettura, brevi attività | legge messaggi brevi, scrive parole familiari, crea frasi semplici | tradurre ogni frase parola per parola |
Per i bambini di 4 e 5 anni l’inglese dovrebbe essere soprattutto una parte del gioco. Trovi altri esempi in Inglese per un bambino di 4 anni e Inglese per un bambino di 5 anni. La guida Inglese per un bambino di 3 anni mostra una fase precedente basata su routine quotidiane e movimento.
Con un bambino più grande puoi aggiungere una semplice lettura o un breve appunto scritto, partendo comunque da parole che comprende già quando le ascolta.
Come può essere il primo mese, passo dopo passo?
Mantieni il primo mese semplice: pochi temi, molta ripetizione e niente «recuperi» se saltate un giorno.
Settimana 1: routine e comandi. Scegli 4–6 frasi: «come here», «sit down», «stand up», «look», «listen», «good night». Usale sempre negli stessi momenti quotidiani.
Settimana 2: un tema familiare. Colori, giocattoli o cibo. Combina un nome con una caratteristica: «red apple», «blue car», «big ball». Non chiedere continuamente «Come si dice questo in inglese?». Di’ invece: «Give me the red car».
Settimana 3: brevi frasi utili. Aggiungi una funzione alle parole familiari: «I like…», «I want…», «Here you are», «Thank you». Nel gioco del negozio bastano due o tre frasi ripetute molte volte.
Settimana 4: ripasso e temi mescolati. Torna a ciò che è comparso prima. Fate un breve gioco di comandi, una storia con immagini e un gioco semplice. Un buon esempio è il gioco «Che cosa è scomparso?»: gli oggetti sono su un vassoio, uno scompare, il genitore chiede «What's missing?» e il bambino risponde in inglese oppure indica l’oggetto mancante. Non serve saper leggere, quindi funziona bene nella quarta settimana.
Dopo un mese non fare un test. Osserva quali comandi il bambino comprende subito, quali frasi compaiono spontaneamente nel gioco e quali temi mantengono più a lungo il suo interesse.

Che cosa fare se il genitore non parla inglese con sicurezza?
Un genitore non deve essere fluente per creare una routine utile. Bastano poche frasi controllate con cura, audio da una fonte affidabile e la disponibilità a imparare insieme.
Le risorse del British Council per genitori incoraggiano attività brevi a casa e ricordano che il genitore non deve condurre tutta l’attività in inglese. Puoi spiegare le regole in italiano, mantenendo in inglese le parole, i comandi e le risposte brevi che volete esercitare.
Se non sei sicuro della pronuncia, ascolta la parola prima del gioco invece di indovinare. Puoi perfino dire al bambino: «Controlliamo come si pronuncia». Così vede che anche gli adulti imparano.
Per i bambini di 6–9 anni puoi usare un generatore di labirinti: il bambino segue il percorso mentre un’altra persona — genitore, fratello o sorella — dà comandi in inglese: «go up», «go down», «turn left», «turn right», «stop».

Come misurare i progressi senza test né interrogazioni?
Concentrati soprattutto sulla comprensione e sull’uso spontaneo della lingua. Sono più facili da osservare di un punteggio di vocabolario e si adattano meglio a brevi attività a casa.
Una volta alla settimana controlla tre cose:
- se il bambino segue comandi familiari senza traduzione;
- quante brevi frasi compaiono spontaneamente, per esempio «my turn», «I want water», «good night»;
- se comprende il significato di una canzone familiare o di una breve storia illustrata.
Puoi tenere una semplice lista «capisce / usa». Non registrare ogni parola. Se in un mese il bambino inizia a reagire a cinque nuovi comandi e usa da solo alcune frasi, è un progresso reale.
L’ASHA sottolinea l’importanza di fare pratica nella vita quotidiana e in situazioni diverse, sostenendo i bambini senza pretendere la perfezione. Questo principio funziona bene anche per l’apprendimento di una lingua aggiuntiva a casa.
Come usare gli schermi con moderazione?
Uno schermo può fornire una canzone, un modello audio o una breve storia, ma non deve occupare tutti i 15 minuti. È meglio una breve attività sullo schermo seguita da conversazione, movimento o gioco con le stesse parole.
Per i bambini in età scolare, l’AAP invita le famiglie a considerare non solo i minuti, ma anche il contenuto, le esigenze del bambino, la conversazione con l’adulto e ciò che i media non dovrebbero sostituire: sonno, movimento, apprendimento e relazioni.
Una regola pratica per questa routine è semplice: se guardate una canzone di 2 minuti, riutilizzatela lontano dallo schermo. Ripetete i movimenti, cercate oggetti presenti nella canzone oppure mettete in scena un momento.

Come collegare l’inglese a casa con la scuola dell’infanzia o la scuola?
A casa di solito è utile rinforzare le parole che il bambino incontra già con insegnanti e compagni, invece di creare un secondo programma in competizione. Chiedi a tuo figlio o all’insegnante quale tema stanno affrontando.
Se a scuola parlano di cibo, giocate al negozio. Se il tema sono i vestiti, usa la routine del mattino. Per gli animali, scegli immagini, figurine o disegni da colorare.
Così le nuove parole compaiono in più contesti senza far sentire al bambino che dopo la scuola comincia un’altra lezione. Trovi altre idee tranquille per esercitarsi a casa nella guida per genitori.
Quali errori evitare con una routine quotidiana di 15 minuti?
L’errore più comune è trasformare una breve routine linguistica in un test giornaliero.
- Non chiedere continuamente «Come si dice questo in inglese?».
- Non correggere ogni errore di pronuncia. Nella risposta proponi semplicemente la forma naturale.
- Non aggiungere ogni giorno una nuova lista di parole. Riutilizza quelle familiari in nuove situazioni.
- Non aspettarti che un bambino di 4 anni lavori al tavolo per 15 minuti.
- Non trattare un’app come un insegnante autonomo.
- Non confrontare il numero di parole di tuo figlio con quello di un altro bambino.
Se un giorno il bambino rifiuta, accorcia l’attività. La regolarità deve sostenere la vita familiare, non creare conflitti intorno all’inglese.
Quando vale la pena parlare dello sviluppo del linguaggio con uno specialista?
L’ASHA afferma che usare più lingue non confonde i bambini e non provoca ritardi nel linguaggio o nella parola. Se esiste una reale difficoltà comunicativa, i segnali possono comparire nelle diverse lingue usate dal bambino.
Chiedi quindi consiglio a un logopedista o a un altro professionista adatto quando le difficoltà compaiono non soltanto in inglese ma anche in italiano o nelle altre lingue usate dal bambino. Se ti preoccupano la comprensione delle consegne, la costruzione delle frasi, la pronuncia o la capacità di comunicare bisogni nella vita quotidiana, parlane con un professionista.
Fonti
- British Council, „Support for parents”, LearnEnglish Kids, consultato nel 2026.
- British Council, „Getting started”, LearnEnglish Kids, consultato nel 2026.
- American Speech-Language-Hearing Association, „Learning More Than One Language”, consultato nel 2026.
- American Academy of Pediatrics / HealthyChildren.org, „Kids & Screen Time: 5 C's Questions for School-Age Children”, consultato nel 2026.