
In breve: quali abilità di matematica esercitare regolarmente in seconda elementare?
- addizioni e sottrazioni entro il 100 — quasi ogni giorno, con pochi esempi;
- decine e unità — 2–3 volte a settimana, soprattutto se tuo figlio confonde la scrittura dei numeri a due cifre;
- moltiplicazioni e divisioni — 2–3 volte a settimana, prima con oggetti concreti e poi sempre più a memoria;
- problemi — due volte a settimana, anche semplici problemi con due operazioni;
- orologio, misure e soldi — 1–2 volte a settimana e nelle situazioni di tutti i giorni;
- per tutta la routine bastano 10–15 minuti al giorno.
Trovi una serie completa di materiali nella sezione matematica per la seconda elementare. Se tuo figlio sta passando da calcoli più semplici, può esserti utile anche il passo precedente: matematica in prima elementare: come scegliere il livello giusto.
Quali abilità di matematica conviene ripassare più spesso in seconda elementare?
Torna regolarmente su sette ambiti: calcoli entro il 100, valore posizionale delle cifre, moltiplicazioni e divisioni, problemi, orologio, misure e soldi. Brevi ripassi mostrano la comprensione meglio di una lunga scheda una volta alla settimana.
1. Addizioni e sottrazioni entro il 100
Esercitatevi con calcoli sia senza sia con il passaggio della decina. Esempio senza cambio: 43 + 25 = 68. Esempio con cambio: 47 + 8 = 55. Sottrazione: 72 − 18 = 54.
Difficoltà frequente: il bambino conta di uno in uno oppure perde di vista le decine quando supera il 50, il 60 o il 70.
Esercizio da 5 minuti: proponi tre operazioni di addizioni entro il 100 e tre di sottrazioni entro il 100. Chiedi a tuo figlio di spiegare come è arrivato al risultato. Per il passaggio della decina puoi usare anche una scheda di addizioni entro il 100 con il cambio.
2. Decine e unità
Tuo figlio dovrebbe capire che 64 è formato da 6 decine e 4 unità, e non limitarsi a riconoscere il numero a colpo d'occhio. Esempio: «Quale numero ha 7 decine e 3 unità?» — 73.
Difficoltà frequente: scambiare 46 e 64 oppure faticare a scomporre 58 in 50 e 8.
Esercizio da 5 minuti: di' dei numeri da 20 a 99 e chiedi a tuo figlio di indicare decine e unità. Poi inverti il compito: «5 decine e 9 unità» — la risposta è 59.
3. Moltiplicazione e divisione: prima il significato, poi la memoria
La moltiplicazione dovrebbe nascere dai gruppi uguali. Esempio: 4 piattini con 3 cubetti ciascuno danno 4 × 3 = 12. La divisione si può mostrare come ripartizione: 12 cubetti divisi in parti uguali tra 3 persone danno 12 : 3 = 4.
Difficoltà frequente: il bambino ricorda il risultato, ma non sa mostrare che cosa significa l'operazione.
Esercizio da 5 minuti: forma 3 gruppi da 4 cubetti, poi mostra 15 : 5 = 3 come cinque gruppi uguali. Usa le tabelline, le schede sulla divisione e la guida come insegnare le tabelline a un bambino.
4. Problemi, anche con due operazioni
In seconda elementare conviene esercitarsi non solo nella scelta dell'operazione, ma anche nell'ordine dei due passaggi. Esempio: «Giulia aveva 24 adesivi. Ne ha ricevuti altri 8 e poi ne ha regalati 5. Quanti ne ha adesso?» Prima 24 + 8 = 32, poi 32 − 5 = 27. Risposta: 27 adesivi.
Difficoltà frequente: il bambino prende tutti i numeri del testo ed esegue un'operazione a caso.
Esercizio da 5 minuti: leggete un problema della sezione problemi per la seconda elementare. Chiedi a tuo figlio di dire che cosa cambia nel primo passaggio, prima di scrivere l'operazione.
5. Orologio: mezz'ore e quarti d'ora
Tuo figlio dovrebbe riconoscere con sicurezza le ore intere, le mezz'ore e i quarti d'ora. Esempio: dalle 14:15 alle 14:45 passano 30 minuti. Dalle 16:30 alle 17:00 passano sempre 30 minuti.
Difficoltà frequente: confondere le quattro e mezza con le 5:30 oppure considerare un quarto d'ora come 25 minuti.
Esercizio da 5 minuti: disegna tre quadranti che segnano le 7:30, le 10:15 e le 18:45. Tuo figlio legge l'ora e dice quanti minuti mancano all'ora intera successiva. Puoi usare la sezione orologio: mezz'ore e quarti d'ora.
6. Unità di misura: centimetri, chilogrammi e litri
Conviene esercitarle con oggetti veri. Esempio: se un pastello è lungo 14 cm e una matita 19 cm, la matita è più lunga di 5 cm. Se una bottiglia contiene 1 litro d'acqua e ne usiamo mezzo litro, ne resta mezzo litro.
Difficoltà frequente: il bambino calcola correttamente ma sceglie l'unità sbagliata, per esempio indica la lunghezza di un tavolo in chilogrammi.
Esercizio da 5 minuti: misura tre oggetti con il righello, leggi il peso su una confezione di alimenti e trova la capacità di una bottiglia. Trovi materiali per il ripasso nella sezione unità di misura.
7. Soldi
I soldi collegano il calcolo alla vita di tutti i giorni. Esempio: un quaderno costa 6 € e una penna 4 €. Insieme fanno 10 €. Se paghi con 20 €, il resto è di 10 €.
Difficoltà frequente: il bambino somma il prezzo alla cifra pagata invece di calcolare la differenza.
Esercizio da 5 minuti: allestite un finto negozio con tre prezzi. Tuo figlio sceglie due prodotti, calcola il totale e il resto da 20 €.

Ogni quanto esercitare ciascuna abilità?
Non tutte le abilità richiedono una scheda al giorno. Conta tornarci regolarmente e osservare se, col tempo, tuo figlio ha bisogno di meno suggerimenti.
Abilità | Quanto spesso | Segnale di progresso |
|---|---|---|
addizioni e sottrazioni entro il 100 | 4–5 volte a settimana | calcola in modo più rapido e sa spiegare il procedimento |
decine e unità | 2–3 volte a settimana | scompone e scrive correttamente i numeri a due cifre |
moltiplicazioni e divisioni | 2–3 volte a settimana | capisce i gruppi uguali e ricorda a memoria sempre più risultati |
problemi | due volte a settimana | sceglie l'operazione e sa spiegare l'ordine dei passaggi |
orologio | 1–2 volte a settimana | legge correttamente mezz'ore e quarti d'ora |
unità di misura | 1–2 volte a settimana | sceglie l'unità adatta alla situazione |
soldi | 1–2 volte a settimana | calcola il totale di una spesa e un resto semplice |
L'EEF raccomanda di unire attività di matematica mirate alla matematica presente nella routine quotidiana, come leggere l'ora, fare la spesa e misurare.
Come organizzare un ritmo settimanale da 10–15 minuti al giorno?
Il modo più semplice è dare a ogni giorno un tema principale e aggiungere ogni giorno 3–4 calcoli brevi.
Giorno | Piano da 10–15 minuti |
|---|---|
lunedì | addizioni e sottrazioni entro il 100 + decine e unità |
martedì | moltiplicazioni con oggetti concreti + un problema |
mercoledì | sottrazioni con il cambio + orologio |
giovedì | divisione in gruppi uguali + misure |
venerdì | calcoli misti + soldi |
fine settimana | nessuna scheda obbligatoria: orologio, spesa, cucina, misurazioni |
Per ripassi veloci puoi usare il generatore di schede di matematica. Cambia l'intervallo numerico e il tipo di operazioni, così che la scheda corrisponda a ciò che tuo figlio sta esercitando a scuola in questo periodo.

Come collegare gli esercizi a casa con il lavoro in classe?
Per prima cosa guarda il quaderno di tuo figlio o le informazioni dell'insegnante. Il ripasso a casa dovrebbe rafforzare il metodo che si sta insegnando in questo momento.
Se in classe scompongono 47 in 40 e 7, a casa usa esempi simili. Se la moltiplicazione viene presentata come gruppi uguali, non passare subito a memorizzare l'intera tabellina. L'EEF raccomanda di partire da ciò che il bambino sa già e di usare oggetti e rappresentazioni.
In Italia le Indicazioni nazionali descrivono la matematica per periodi più ampi, come i primi anni della scuola primaria (con obiettivi fissati al termine della classe terza), invece di una lista rigida per un solo anno. Per questo ordine e ritmo possono variare da scuola a scuola.

Quali errori evitare durante il ripasso?
- Sessioni troppo lunghe. Dopo 10–15 minuti spesso è meglio fermarsi che trasformare il ripasso in una verifica di un'ora.
- Esercitarsi con un solo tipo di domanda per tutta la settimana. I bambini devono anche riconoscere quale operazione si adatta a una situazione.
- Imparare le tabelline senza capirle. Parti dai gruppi e dalla ripartizione, poi allena un ricordo più rapido.
- Dare la risposta alla prima esitazione. Chiedi a tuo figlio di mostrarti il suo ragionamento o di rappresentare il calcolo con gli oggetti.
- Voler anticipare il programma a tutti i costi. È meglio consolidare gli argomenti attuali che introdurne di nuovi senza basi.
Quando parlarne con l'insegnante?
Parlane con l'insegnante quando una difficoltà persiste nonostante gli esercizi brevi e riguarda più ambiti di base insieme, come decine e unità, addizioni entro il 20 o semplici problemi.
Chiedi come se la cava tuo figlio in classe, quali strategie di calcolo vengono insegnate e che cosa conviene esercitare per primo.
Fonti
- Minister Edukacji, Rozporządzenie z dnia 11 marca 2026 r. w sprawie podstawy programowej wychowania przedszkolnego oraz podstawy programowej kształcenia ogólnego dla szkoły podstawowej, Dz.U. 2026 poz. 378.
- Education Endowment Foundation, Improving Mathematics in the Early Years and Key Stage 1, 2020.
- Education Endowment Foundation, Integrating maths into everyday routines, materiali di accompagnamento al rapporto «Improving Mathematics in the Early Years and Key Stage 1».